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Conoscere, Semplificare, Evolvere

Il modello CSE esplicita le nostre linee guida per portare valore all’interno delle organizzazioni.

Tale modello è declinato nella macro struttura AACC (Analisi_Action_Consolidamento_Check finale) che utilizziamo per impostare progetti di sviluppo efficaci ed efficienti.

Ad ogni fase corrisponde una o più azioni individuate come coerenti con gli obiettivi esplicitati.

Generalmente il processo del progetto è caratterizzato da:

- Coerenza e continuità nel tempo;

- Incontri cadenziati, ma diversificati, sia nella metodologia che nei contenuti, ricercando un equilibrio tra momenti formativi tradizionali ed esperienziali;

- Raccordo virtuale tra una fase e l’altra, per mantenere vive le stimolazioni, attraverso strumenti di riflessione e di auto-analisi, ancoraggi emotivi;

metodi- Percorso guidato dal medesimo team di consulenti Opes (Team Esterno) con continui collegamenti con il team di progettazione (Team  Interno) e la Direzione RU;

- Coinvolgimento del target group e dei principali referenti nella progettazione;

- Ove funzionale, uso della metafora che azzera le differenze e permette riflessioni condivise;

- Quindi Ponte logico tra esperienze d’aula, sul campo e in azienda e coinvolgimento di professionisti del mondo dello sport con separazione delle aree di competenza.

In alcuni contesti e rispetto a determinati obiettivi, è possibile impostare le attività secondo il modello AACC short, che prevede una semplificazione delle azioni e una maggior concentrazione temporale.

 

 

BAD è invece la struttura delle micro azioni formative che andiamo a realizzare nei diversi contesti di apprendimento.

BAD

Ogni attività è strutturata in tre diversi step:

      1. BRIEFING: è la fase iniziale, dove si definiscono gli aspetti operativi e gli obiettivi di una                   determinata iniziativa;
      2. ACTION: si passa all’azione, si realizza l’esperienza;
      3. DEBRIEFING: si sciolgono i nodi, si ragiona assieme, si tirano le fila.

Nell’esperienza Coach a 4Mani l’utilizzo della metafora è arricchito dalla possibilità di sfruttare analogie e simbolismi per creare un «ponte logico» che valorizza l’esperienza vissuta: è il momento della consapevolezza e della traduzione.

Il facilitatore aiuta il gruppo a ricercare gli apprendimenti e tradurli in aziendalese. L’esperienza non ha valore di per sé, ma deve essere tradotta e riportata nel mondo di tutti i giorni di modo da vederne l’utilità e la concretezza.