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L’importanza dei dati

Proteggiamo un bene prezioso: i nostri dati.

Protezione dei dati

Il 25 maggio, come tutti ormai sappiamo, entrerà in vigore il G.D.P.R., General Data Protection Regulation.
Si tratta del nuovo Regolamento Europeo sulla Privacy che sostituisce le odierne normative degli Stati membri introducendo nuove indicazioni sulla protezione dei dati personali, portando innovazioni al regolamento che era stato istituito nel lontano 1995.
Da allora, infatti, il mondo è cambiato e l’evoluzione è progredita con velocità esponenziale tanto da poter affermare che oggi i nostri dati sono una delle cose più preziose che abbiamo, per questo vanno protetti in modo sempre più sicuro.

Quale sarà l’impatto sulla persona con l’introduzione di questa nuova normativa? Quali sono i vantaggi per il singolo? Perché dovremmo essere consapevoli e aggiornati come singoli su quanto questa nuova disposizione prevede?
Con l’aumento della diffusione della rete e dei dispositivi collegati ad Internet sono aumentati in modo considerevole i casi di intrusione, diffusione non autorizzata di dati e informazioni con conseguenze sulla sicurezza e sulla privacy.
Diciamolo, non sempre conosciamo la destinazione esatta dei dati che forniamo: farlo è diventato un’operazione di prassi che svolgiamo talvolta con leggerezza.

Uno degli obiettivi del GDPR è proprio quello di restituire ai cittadini il controllo dei propri dati personali.

Sarà d’obbligo essere informati in modo chiaro, trasparente e puntuale sulla destinazione d’uso che avranno le informazioni che daremo.
Di conseguenza, le organizzazioni che trattano dati e informazioni sensibili avranno la necessità di adeguarsi alle nuove disposizioni.

La Commissione europea ha stabilito che pubbliche amministrazioni e aziende a partire dal prossimo 25 maggio applichino il GDPR e siano in regola con le disposizioni che prevede, pena l’applicazione di sanzioni particolarmente salate.

Ma qual è lo stato di preparazione delle Aziende pubbliche e private? Quali sono gli effetti il G.D.P.R. provocherà nella gestione aziendale dei dati del personale? Come operativamente è possibile adeguarsi? Come gestire il cambiamento?

Rispondere a queste domande non è affatto semplice.
Di certo, si promuoverà una crescita della “cultura del dato nelle aziende, perché sarà imposto alle organizzazioni di aggiornarsi, informatizzarsi e dotarsi di strumenti tecnologici in grado di preservare la sicurezza dei dati, in quanto si prevede che il titolare del trattamento dei dati debba attuare misure tecniche ed organizzative adeguate per garantire e dimostrare che il trattamento è effettuato in modo conforme al regolamento.
Sembra emergere, infine, l’esigenza di dotarsi di figure professionali adeguatamente preparate come DPO che seguano gli adempimenti necessari per le attività di protezione dei dati, che elaborino e verifichino il sistema di gestione dei dati e che possano fornire alle aziende consulenza legali sulla normativa della privacy.

Un intervento necessario, dunque, su cui le organizzazioni dovranno riflettere per poter gestire al meglio il patrimonio di informazioni di cui sono in possesso e nello stesso tempo tutelare i dati sensibili del personale e dei propri clienti.

Questo articolo ha 1 Commento

  1. Daniele Silva scrive:

    Sono molto importanti i dati personali e la loro catalogazione, cura e conservazione. Ecco perché ritengo che i candidati debbano sempre leggere le informative sulla Privacy e non solo dare il proprio assenso in maniera automatica.

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