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I migliori influencer in azienda? I tuoi collaboratori!

I migliori influencer in azienda? I tuoi collaboratori!

Nell’attuale contesto lavorativo in piena evoluzione digitale e costantemente  sollecitato alla “necessità di essere presenti sul web”, ci siamo fermati a riflettere. Leggiamo ogni giorno di aziende che sul web hanno trovato la loro maggiore fonte di guadagno, di persone che hanno sfruttato il web per aprire un’attività o per capitalizzare le proprie competenze, diventando dei “guru” sugli argomenti più disparati.

influencer in azienda

Lontani dal voler analizzare le nuove frontiere del marketing o discutere sull’evoluzione sociale che il web ha portato nella nostra vita oggi, ci siamo focalizzati sulle ripercussioni che la digitalizzazione ha sulle risorse delle aziende a cui viene richiesto di operare nel “nuovo mondo”, considerando anche il tema della formazione necessaria per affrontarlo.

Ci siamo perciò concentrati su quattro domande, quattro punti che riguardano principalmente la presenza delle aziende sui nuovi media, a cui abbiamo voluto dare una nostra chiave di lettura:

1. E’ importante, oggi, cavalcare la rivoluzione digitale?

Si, ma è necessario adottare una strategia. La corsa all’utilizzo dei new media può diventare affannosa se non ci si attrezza con i giusti strumenti e le giuste risorse (formate allo scopo).

Ci siamo chiesti come si comportino le aziende a questo proposito. E’ più vantaggioso formare risorse interne o reperirle sul mercato? Di sicuro servono profili altamente specializzati e difficilmente reperibili sul mercato in diversi ambiti: dal chief digital officer, al digital storyteller, dal data scientist all’esperto di user experience. Per questo motivo le aziende si stanno orientando alla formazione delle risorse interne valorizzando e coltivando il “potenziale” già disponibile in azienda. Tale approccio consente di ottenere un doppio vantaggio: evitare l’empasse dovuto alla scarsità di figure disponibili sul mercato e fidelizzare i propri collaboratori “virtuosi”.

2. Perchè il “personal branding” ha tanto successo?

Nelle comunicazioni più efficaci, la centralità è sempre nella persona: ecco il perchè del personal branding e del successo che questa prassi sta avendo. Le persone si fidano delle aziende, ma si fidano molto di più delle persone. Lo dimostra il successo dei siti che propongono recensioni di prodotti, servizi ed attività: l’affidabilità viaggia su canali meno istituzionali e più relazionali.

Coinvolgere i collaboratori verso l’utilizzo di questi strumenti di marketing per veicolare anche i valori aziendali è una delle prospettive che si apre e che diventa sempre più una reale strategia.

3. Quali benefici dal coinvolgimento delle risorse interne nella “strategia social”?

I segnali che arrivano dal mondo digitale indicano che c‘è una percentuale molto più ampia di visibilità, il premio del web, se lo stesso messaggio riguardo un servizio, un prodotto, viene presentato da un collaboratore piuttosto che dal canale tradizionale di una azienda. Una survey i cui risultati sono tutt’oggi confermati, evidenziava già nel 2014 come i messaggi veicolati dai collaboratori fossero “condivisi” 24 volte di più rispetto alla “condivisione” dello stesso articolo se pubblicato attraverso i canali aziendali. E non solo: i collaboratori coinvolti nella “social strategy” sono più propensi a: sentirsi ottimisti sul futuro della propria azienda (+27%); rimanere nella propria azienda (+20%); credere che la propria azienda sia più competitiva (+40%) .

(fonti: Infographic: Social Employee Advocacy e Relationship Economics)

4. Quali benefici per i collaboratori protagonisti della “strategia social”?

Non va dimenticato che il collaboratore opportunamente formato all’utilizzo degli strumenti digitali, che si espone con costanza sul web trattando uno o più argomenti inerenti la propria professione, viene inevitabilmente “percepito” come un “esperto” di quel o quei particolari argomenti. Questo ha un grande valore per il collaboratore in quanto è un riconoscimento legato alla “persona” che a questo punto avrà i propri follower, una propria “storia digitale” ed avrà l’opportunità di crescere in visibilità ed autorevolezza nella rete.

Non si tratta di un processo che avviene automaticamente: è indispensabile lavorare costantemente sulla cultura aziendale, sul riconoscimento dei valori e sul potenziale dei collaboratori.

E nella tua azienda? I tuoi collaboratori sono dei buoni “influencer” per l’immagine della tua azienda? Sono in grado di comunicare i valori della tua realtà?

Lavora sull’ingaggio dei tuoi collaboratori e porta in evidenza i benefici che gli stessi collaboratori raggiungono per se stessi da una corretta e sistematica esposizione sul web: solo così diventeranno degli eccezionali promotori del successo dell’azienda (on e offline).

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